Artrite Reumatoide – Manifestazioni Cliniche

La malattia è sistemica, cioè può colpire diversi organi ed apparati, ma l’impegno articolare è sempre presente e prevalente.

Manifestazioni articolari:
Le articolazioni colpite sono quelle mobili e caratterizzate dalla presenza di membrana sinoviale (articolazioni diartrodiali). Le caratteristiche di esordio e di evoluzione dell’Artrite Reumatoide sono assai diverse tra soggetti colpiti. Ogni malato, si può dire, ha la sua malattia; nella maggior parte dei casi l’esordio è graduale ed insidioso, in altri casi è acuto. L’impegno articolare ne rappresenta la principale manifestazione. Tuttavia, a prescindere dalle particolarità di ogni singolo individuo, si possono descrivere sintomi e segni comuni:
  1. Dolore articolare spontaneo e continuo, spesso anche notturno, accentuato dal movimento e dal carico.
  2. Rigidità mattutina, ovvero difficoltà a muovere le articolazioni dopo un periodo prolungato di inattività, come il riposo notturno.
  3. Tumefazionearticolare: le articolazioni colpite si presentano generalmente gonfie a causa del versamento articolare e dell’edema dei tessuti periarticolari.
  4. Calore e rossore articolare.
  5. Difficoltà a compiere i movimenti abituali (limitazione funzionale).
Nella fase precoce (esordio, early disease) i sintomi e segni più frequenti sono:
  1. Tumefazione e dolore bilaterale e simmetrico delle piccole articolazioni (sono cioè colpite le medesime articolazioni di entrambi i lati).
  2. Coinvolgimento prevalente delle mani, polsi, gomiti, ginocchia, piedi; il coinvolgimento delle spalle, caviglie, anche e collo (colonna cervicale) si può osservare generalmente negli stadi più avanzati della malattia.
  3. Rigidità (± dolore) al risveglio mattutino, di durata prolungata (oltre 1 ora) che si riduce con il movimento e riscaldamento delle articolazioni. Febbricola, malessere e astenia non sono infrequenti.
Nelle fasi più avanzate dell’AR, oltre ai sintomi e segni già descritti, possono comparire deformità articolari e manifestazioni extra-articolari. Le più frequenti deformità articolari sono:
  1. Deformità a boutonniere (flessione dell’articolazione inter-falangea prossimale).
  2. Deformità a “collo di cigno” (iperestensione della inter-falangea prossimale con flessione dell’articolazione inter-falangea distale).
  3. Deviazione ulnare delle dita.
 Manifestazioni extra-articolari:
Tra le manifestazioni extra-articolari (quelle cioè che non riguardano le articolazioni) possono essere presenti:
  1. Manifestazioni sistemiche (astenia, perdita di peso, febbricola).
  2. Noduli reumatoidi cutanei.
  3. Interessamento polmonare: noduli e fibrosi polmonare interstiziale, pleurite.
  4. Interessamento cardiaco: pericardite, noduli, raramente miocardite.
  5. Interessamento oculare: secchezza oculare ed episclerite.
  6. Interessamento del sistema nervoso: neuropatia, sindromi da compressione di nervi periferici (frequente la Sindrome del tunnel carpale).
  7. Interessamento renale.
  8. Vasculite sistemica.
  9. Amiloidosi generalizzata.
  10. Anemia da infiammazione cronica (ferritina incrementata).
  11. Arteriosclerosi con tutte le conseguenze cerebro-cardio-vascolari.
  12. Osteoporosi.