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Dott. Pietro Maurizio La Porta

Specialista in Reumatologia - Perfezionato in Ecografia  Clinica e Muscoloscheletrica

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La malattia è sistemica, cioè può colpire diversi organi ed apparati, ma l’impegno articolare è sempre presente e prevalente.

Manifestazioni articolari


Le articolazioni colpite sono quelle mobili e caratterizzate dalla presenza di membrana sinoviale (articolazioni diartrodiali). Le caratteristiche di esordio e di evoluzione dell'Artrite Reumatoide sono assai diverse tra soggetti colpiti. Ogni malato, si può dire, ha la sua malattia; nella maggior parte dei casi l’esordio è graduale ed insidioso, in altri casi è acuto. L’impegno articolare ne rappresenta la principale manifestazione. Tuttavia, a prescindere dalle particolarità di ogni singolo individuo, si possono descrivere sintomi e segni comuni: 1) dolore articolare spontaneo e continuo, spesso anche notturno, accentuato dal movimento e dal carico; 2) rigidità mattutina, ovvero difficoltà a muovere le articolazioni dopo un periodo prolungato di inattività, come il riposo notturno; 3) tumefazionearticolare: le articolazioni colpite si presentano generalmente gonfie a causa del versamento articolare e dell’edema dei tessuti periarticolari; 4) calore e rossore articolare; 5) difficoltà a compiere i movimenti abituali (limitazione funzionale).
Nella fase precoce (esordio, early disease) i sintomi e segni più frequenti sono: 1) tumefazione e dolore bilaterale e simmetrico delle piccole articolazioni (sono cioè colpite le medesime articolazioni di entrambi i lati); 2) coinvolgimento prevalente delle mani, polsi, gomiti, ginocchia, piedi; il coinvolgimento delle spalle, caviglie, anche e collo (colonna cervicale) si può osservare generalmente negli stadi più avanzati della malattia; 3) rigidità (± dolore) al risveglio mattutino, di durata prolungata (oltre 1 ora) che si riduce con il movimento e riscaldamento delle articolazioni. Febbricola, malessere e astenia non sono infrequenti.
Nelle fasi più avanzate dell'AR, oltre ai sintomi e segni già descritti, possono comparire deformità articolari e manifestazioni extra-articolari. Le più frequenti deformità articolari sono:1) deformita a boutonniere (flessione dell'articolazione inter-falangea prossimale); 2) deformità a "collo di cigno" (iperestensione della inter-falangea prossimale con flessione dell'articolazione inter-falangea distale); 3) deviazione ulnare delle dita.

Manifestazioni extra-articolari


Tra le manifestazioni extra-articolari (quelle cioè che non riguardano le articolazioni) possono essere presenti: 1) manifestazioni sistemiche (astenia, perdita di peso, febbricola); 2) noduli reumatoidi cutanei; 3) interessamento polmonare: noduli e fibrosi polmonare interstiziale, pleurite; 4) interessamento cardiaco: pericardite, noduli, raramente miocardite; 5) interessamento oculare: secchezza oculare ed episclerite; 6) interessamento del sistema nervoso: neuropatia, sindromi da compressione di nervi periferici (frequente la Sindrome del tunnel carpale); 7) interessamento renale; 8) vasculite sistemica; 9) amiloidosi generalizzata; 9) anemia da infiammazione cronica (ferritina incrementata); 10) arteriosclerosi con tutte le conseguenze cerebro-cardio-vascolari; 11) osteoporosi.