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Dott. Pietro Maurizio La Porta

Specialista in Reumatologia - Perfezionato in Ecografia  Clinica e Muscoloscheletrica

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TERAPIA SINTOMATICA


ANALGESICI
Gli analgesici semplici  (paracetamolo, da solo o in associazione a codeina,  tramadolo) possono essere utilmente impiegati come sintomatici, per ridurre il dolore articolare. Possono essere utilizzati anche in aggiunta ai FANS.
ANTI-INFIAMMATORI NON STEROIDEI (FANS)
I FANS sono efficaci nel ridurre sia l’infiammazione che il dolore, ma non hanno alcun effetto sulla progressione della malattia né sono in grado di prevenire il danno articolare. Inoltre presentano diversi effetti collaterali: a livello gastrointestinale ( dispepsia, erosioni gastriche, ulcera peptica, flogosi e  sanguinamento intestinale, perforazione, ematemesi e melena, anemizzazione secondaria a stillicidio ematico cronico), apparato cardiovascolare (ipertensione), tossicità renale, ritenzione idrica, fenomeni di ipersensibilità,cefalea, tossicità epatica e rash cutanei.
NUOVI ANTI-INFIAMMATORI (COX2-SELETTIVI)
I nuovi  anti-infiammatori Cox2-selettivi sono caratterizzati da un minor rischio di effetti collaterali indesiderati a carico dell’apparato gastroenterico rispetto ai FANS tradizionali.


TERAPIA DI FONDO - “DISEASE MODIFYING ANTI-RHEUMATIC DRUGS” (DMARDs)


Si tratta di farmaci in grado di modificare il decorso della malattia e di migliorarne i sintomi. La loro attività comincia a manifestarsi dopo un periodo variabile di latenza (4-16 settimane). Molti DMARDS si sono inoltre dimostrati anche in grado di ritardare la progressione radiologica della malattia.
SULFASALAZINA: somministrazione orale (2-3 grammi\giorno); effetti collaterali: nausea, rash, neutropenia, oligospermia (reversibile), alterazioni epatiche, fotosensibilità, lupus da farmaco;
METHOTREXATE: Costituisce ancora oggi il GOLD STANDARD della terapia dell’AR; viene somministrato per via orale o intramuscolo alla dose di 7,5 – 20 mg\settimana. Presenta i seguenti effetti collaterali: alopecia, rash, nausea, disturbi gastrointestinali, in particolare diarrea, fibrosi epatica, alveolite fibrosante, leucopenia, ulcere orali, nodulosi reumatoide; per ridurre la tossicità utile l'impiego di acido  folico 24 ore dopo ogni somministrazione;
LEFLUNOMIDE: somministrazione orale alla dose di 10-20 mg/die; effetti collaterali: diarrea, rash, perdita dei capelli, ipertensione nausea, incremento delle transaminasi;
IDROSSICLOROCHINA: somministrazione orale, 6.5 mg/kg/die (400 mg a giorno); effetti collaterali: tossicità retinica, rash,  nausea, vomito, diarrea, crampi, psicosi, convulsioni, atassia,anemia aplastica , esacerbazione di porfiria, possibile ripresa di psoriasi.
CICLOSPORINA: somministrazione orale alla dose di 2.5 mg/Kg/die in 2 somministrazioni, salendo ogni mese di 0.5-1 mg/kg sino a 5 mg/kg/die compatibilmente con la  tollerabilità; effetti collaterali: ipertensione arteriosa, riduzione del filtrato renale, parestesie, tremore, cefalea, ipertricosi, iperplasia  gengivale, nausea;
AZATIOPRINA: somministrazione alla dose di 2 mg/Kg (100-150 mg/die); effetti collaterali: Leucopenia, vertigini, vomito, pancreatine, febbre, brividi, mialgie, artralgie, ipotensione, anemia megaloblastica, aplasia  eritride, infezioni se usata insieme con cortisonici,ulcerazioni del faringe

TERAPIE “BIOLOGICHE”


Se dopo 3 mesi di terapia di combinazione non si osserva una soddisfacente risposta è indicato l’utilizzo dei  farmaci biologici  (in monoterapia o in associazione al Methotrexate o ad un altro DMARD), la cui azione principale è caratterizzata dal blocco selettivo di citochine ritenute importanti nella sequenza patogenetica della  malattia.
ANTI TNFalfa
Il fattore di necrosi tumorale (TNF)  è ritenuto uno dei fattori responsabili dell’infiammazione e della conseguente distruzione articolare; il blocco del TNF da parte di questi farmaci, porta ad una riduzione del processo infiammatorio con conseguente involuzione del processo erosivo osseo. i farmaci anti TNF sono: infliximab (somministrato per via endovenosa ad intervalli di 4-8 settimane), etanercept (somministrato per via sottocute una-due volte la settimana) ed adalimumab (somministrato per via sottocute una volta ogni 2 settimane). I farmaci anti TNF alfa presentano i seguenti effetti collaterali: reazioni sistemiche legate all’infusione (frequente), reazioni locali al sito di iniezione (occasionali), infezioni, TBC (raro), eventi neurologici: raramente, malattie demielinizzanti (raro), pancitopenia (raro).
ALTRI BIOLOGICI
Rituximab: somministrato per via endovenosa; effetti collaterali: reazioni  infusionali  acute;
Abatacept: infusione  endovena.