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Dott. Pietro Maurizio La Porta

Specialista in Reumatologia - Perfezionato in Ecografia  Clinica e Muscoloscheletrica

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E’ una malattia a genesi multifattoriale; soggetti geneticamente predisposti sviluppano la malattia in seguito ed eventi “scatenanti”: traumi fisici, psichici, malattie febbrili, eventi stressanti.
E’ stato accertato che esiste una predisposizione familiare alla malattia: ciò dipende da una maggiore prevalenza di alcuni alleli del sistema HLA.
La fibromialgia è una malattia della comunicazione intercellulare: diversi studi hanno infatti dimostrato alterazioni dei neurotrasmettitori, cioè di quelle sostanze di fondamentale importanza nella comunicazione tra le cellule nervose.
Le due caratteristiche principali della fibromialgia sono la iperalgesia e la allodinia.
Per iperalgesia si intende la percezione di dolore molto intenso in risposta a stimoli dolorosi lievi; per allodinia si intende la percezione di dolore in risposta a stimoli che normalmente non sono dolorosi; tali disturbi possono transitoriamente presentarsi anche in soggetti sani, tuttavia nei fibromialgici iperalgesia ed allodinia sono diffuse e persistenti.
L’iperalgesia è causata da uno stadio di iperattività del sistema nervoso neurovegetativo (una parte del nostro sistema nervoso che controlla numerose funzioni dell’organismo tra cui la contrazione dei muscoli, la sudorazione, la vasodilatazione e la vasocostrizione, etc…); ciò comporta un deficit di irrorazione sanguigna a livello muscolare con insorgenza di dolore, astenia e tensione; inoltre alcuni sistemi neurotrasmettitoriali sono alterati, per cui si hanno alterazioni della modulazione del dolore e della regolazione del sonno.
Come accade per altri disturbi neurovegetativi, la sintomatologia può essere influenzata da numerosi fattori esterni. Evidente è l’influenza dei fattori climatici (i dolori peggiorano nelle stagioni “di passaggio”, primavera e autunno, e nei periodi di grande umidità), dei fattori ormonali (peggioramento nel periodo premestruale, peggioramento in caso di disfunzioni della tiroide), dei fattori stressanti (discussioni, litigi, tensioni e pressioni nella vita di relazione).