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Dott. Pietro Maurizio La Porta

Specialista in Reumatologia - Perfezionato in Ecografia  Clinica e Muscoloscheletrica

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Dolore muscolare:

in alcuni casi è localizzato (le sedi più frequenti sono il collo, le spalle, la schiena, le gambe), ma talora è diffuso in tutto il corpo.


Tensione muscolare:

è causa di dolore, rigidità, facile affaticabilità (è come se i muscoli lavorassero costantemente per cui si esauriscono con grande facilità: questo significa che il paziente si sente sempre stanco e si affatica anche per minimi sforzi). La tensione muscolare spesso si riflette a livello dei tendini, che diventano dolenti in particolare nei loro punti di inserzione (entesi); questi punti dolenti tendinei, insieme ad alcuni punti muscolari, evocabili durante la visita medica con la semplice palpazione, sono una caratteristica peculiare della fibromialgia e vengono definiti "tender points".


Rigidità:

generalizzata o localizzata (dorso, collo, cingoli scapolari); è presente soprattutto al risveglio.


Cefalea:

spesso ha un andamento cronico; può essere associata a dolore mascellare o mandibolare.


Acufeni:

fischii e ronzii all’interno delle orecchie.


Disturbi della sensibilità:

formicolio, senso di intorpidimento o addormentamento diffusi a tutto il corpo o localizzati alla sola metà destra o sinistra.


Disturbi del sonno:

insonnia o mancanza di un sonno ristoratore (il paziente si sveglia stanco).


Disturbi gastrointestinali:

acidità gastrica, dolori addominali, dispepsia; inoltre nel 60% dei pazienti è presente la sindrome del “colon irritabile”.


Disturbi urinari:

aumentata frequenza dello stimolo ad urinare o vera e propria urgenza minzionale;


Alterazioni della temperatura:

percezione distorta della temperatura corporea; eccessiva intolleranza al freddo o al caldo.


Alterazioni dell’equilibrio:

senso di instabilità, sbandamento e vertigini.


Disturbi cognitivi:

difficoltà di concentrazione, confusione mentale e perdita della memoria a breve termine.


Disturbi a carico degli arti inferiori:

crampi o movimenti incontrollati delle gambe che si manifestano soprattutto di notte (sindrome delle gambe senza riposo).


Altri disturbi:

tachicardia, allergie stagionali o alimentari; alterazioni del ciclo mestruale; riduzione della libido sessuale; ansia, depressione.