Osteoartosi - Aspetti epidemiologici
L’osteoartrosi è la malattia reumatica più frequente; in Italia rappresenta da sola il 73% circa delle malattie reumatologiche interessando circa 4 milioni di persone. Può colpire praticamente tutti gli essere vertebrati ed è la malattia più diffusa , in particolare nella popolazione di età media e senile. Rappresenta inoltre uno dei più frequenti motivi di ricorso a visita medica negli ambulatori del medico di medicina generale. Colpisce più frequentemente le donne e tale maggior frequenza è più evidente dopo i 60 anni; complessivamente si può affermare che la forma sintomatica interessa il 9.6% degli uomini ed il 18% delle donne oltre i 60 anni.
Segni radiologici di artrosi si possono riscontrare in oltre l’80% delle persone oltre i 50 anni; di questi circa un quarto presenta dolore ed impotenza funzionale articolare.
Le sedi più frequentemente colpite sono in ordine decrescente:
- Colonna lombare (spondiloartrosi lombare)
- Colonna cervicale (cervicoartrosi)
- Ginocchio (gonartrosi)
- Anca (coxartrosi)
- Colonna vertebrale in toto (spondiloartrosi)
- Mani
- Piedi
- Altre sedi
Artrosi primaria
Artrosi secondaria
Vi sono molte condizioni patologiche che possono portare a quadri di artrosi secondaria:
- Deformità articolari: malformazioni, distacchi epifisari, traumi, etc…
- Malattie articolari infiammatorie: artrite reumatoide, gotta, etc…
- Malattie metaboliche, endocrine ed infettive;
- Fattori nutrizionali e obesità;
- Eccessive sollecitazioni meccaniche;
- Invecchiamento;
